HANGAR BICOCCA CI PROPONE

Hangar Bicocca ci propone una prima retrospettiva di opere bidimensionali e pittoriche di un artista che abbiamo già conosciuto come scenografo e scultore, autore di diverse installazioni site-specific, tra cui quella protagonista del Padiglione Italia all’Arsenale di Venezia durante la Biennale 2022.

Parliamo di Gian Maria Tosatti, artista che dialoga con la struttura dell’Hangar installando grandi opere che colpiscono per la materialità e la forza evocativa che ci porta a ragionare su temi identitari, di tempo, di memoria.

Per noi che poniamo sempre attenzione all’impatto e al gioco che la luce può produrre sulle infrastrutture architettoniche, c’è stato un interessante coinvolgimento di Pasquale Mari, light designer e direttore di fotografia, che ha creato un dialogo tra luce, opere e spazio.

Una luce sagomata per illuminare le opere e disegnare righe sul pavimento, che accompagnano nella visita dello Shed, alla scoperta di NOw/here.

Qui e qui per altri miei scatti di installazioni artistiche.

Hangar Bicocca offers us a first retrospective of two-dimensional and pictorial works by an artist we have already known as a set designer and sculptor, author of several site-specific installations, including the one featured in the Italian Pavilion at the Venice Arsenal during the Biennale 2022.

We are talking about Gian Maria Tosatti, an artist who dialogues with the Hangar structure by installing large works that are striking for their materiality and evocative power, an artist who leads us to think about identity, time, and memory.

For those of us who always pay attention to the impact that light can produce on architectural infrastructures, there was an interesting involvement of Pasquale Mari, light designer and director of photography, who created a dialogue between light, works and space.

A light shaped to illuminate the works and draw lines on the floor, which accompany in the visit of the Shed, in the discover of NOw/here.

Here and here for more of my art installation shots.