Leo Torri © 2016

Coney Island: un esperimento di architettura infantile e mitologica


Durante il mio viaggio a New York, ho avuto modo di visitare Coney Island, dove nel 1903 è sorto il primo parco dei divertimenti nel mondo, il Luna Park, termine che è stato poi esportato ovunque.

Anche Rem Khoolaas, nel suo celebre libro su New York, “Delirious New York”, parla di questo luogo d’evasione e di vacanza per i newyorkesi dell’800, che adesso sembra un set cinematografico d’antan, dedicando il primo capitolo del libro proprio a Coney Island.

“A cavallo tra XIX e XX secolo – scrive Koolhaas – Coney Island diviene l’incubatore delle ormai prossime tematiche e della neonata mitologia di Manhattan. Le strategie e i meccanismi che più tardi daranno forma a Manhattan vengono testati nel laboratorio di Coney Island prima di compiere il balzo verso l’isola più grande. Coney Island è una Manhattan allo stadio fetale”.

Il celebre architetto olandese vede nella decadenza del lungomare e nel divertimento un po’ sgangherato della piccola penisola di fronte a Manhattan, quella che era una valvola di sfogo per le masse della City e una sorta di via di fuga in un mondo fantastico tra l’infantile e il mitologico.

Attraversandola in un pomeriggio primaverile, passando di fianco al mitico ottovolante Thunderbolt, nato nel 1925 e appena tornato in auge per opera di un facoltoso industriale italiano, la sensazione è stata quella di vedere un luogo in attesa di essere messo in moto per il divertimento e il sogno di qualcuno.

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During my trip to New York, I went to visit Coney Island, where in 1903 the first amusement park in the world was born, Luna Park, a term that was then exported worldwide.

Rem Khoolaas, in his famous book about New York, “Delirious New York”, talks about this escapist place for nineteenth Century New Yorkers, which now looks like a movie set of yesteryear, dedicating the first chapter of the book to Coney Island.

“At the turn of the nineteenth and twentieth centuries – writes Koolhaas – Coney Island becomes the incubator of the upcoming issues and the newly mythology of Manhattan. The strategies and mechanisms that will shape later in Manhattan are tested in the laboratory of Coney Island before completing the leap to the largest island. Coney Island is a Manhattan at the fetal stage. “

The famous Dutch architect sees in the decadence of the waterfront and in the fun a bit rickety of the small peninsula facing Manhattan, what was an outlet for the masses of the City and a kind of escape into a fantasy world between the infantile and the mythological.

Crossing it in a spring afternoon, passing next to the legendary Thunderbolt roller coaster, born in 1925 and just came back in the limelight  by a wealthy Italian industrialist, the feeling was to see a place waiting to be started for the fun and the dream of someone.

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