Leo Torri © 2016

ARTE, INTERIOR DESIGN E ILLUMINAZIONE


E’ stata per me una piacevole scoperta la visita effettuata di recente al Museo dell’Opera del Duomo.

Il museo conserva parti importanti e originali del Duomo di Firenze e della storia della sua costruzione che risale a diversi secoli fa.

Di solito, questa tipologia di museo, annoia il visitatore con una sequenza di dati e immagini, di reperti e storie, mal presentate e organizzate. La recente ristrutturazione e ampliamento di questo museo invece è stata fatta utilizzando in modo sapiente la disposizione dei locali, la loro illuminazione ed il loro susseguirsi in un percorso articolato che attrae e stupisce il visitatore proponendo le opere esposte in spazi sempre diversi.

Il lavoro dei curatori è quindi riuscito a costruire il contenitore adatto ad ogni soggetto esposto, che siano le statue della basilica o i bozzetti lignei in scala dei progetti che si sono susseguiti per la facciata. Possiamo così passare da una grande sala con la ricostruzione di parte della facciata del Duomo in scala 1:1, illuminata come nella realtà da una luce artificiale, ma che riproduce quella naturale; a stanze dove un sofisticato progetto di illuminazione ci consente di ammirare in tutta la sua preziosità l’opera scultorea di un maestro del ‘500;  i preziosi ricami in filo d’oro delle vesti di cerimonia di vescovi passati fino ad un intero altare d’argento.

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The visit that I have recently paid at Museo dell’Opera del Duomo was a nice discovery. This museum keeps important and original parts of Duomo di Firenze and of its construction history, which dates back to several centuries ago. 

Usually visitors get bored by this kind of museum, because of poorly managed sequences of data and images, evidences and stories. The recent restructuring and enlargement of this museum was made using a good disposal of the spaces, taking care of their lighting design and of their correct sequence. It is an articulate path which attracts and impresses the visitor and shows artworks always in different contexts. Curators were able to construct the appropriate box for each subject exposed, they can be statues of the church or ligneous sketches of the projects for the front. You can walk through a big room with a 1:1 scale reconstruction of a part of Dome front, with natural light produced by artificial lamps; as well as through rooms with a sophisticated lighting design which allows us to admire a precious sculptural work by a fifth century master, valuable embroideries of ancients bishops ceremony dresses made with gold yarns and a whole silver altar. 

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